Bollo auto: dopo tre anni va in prescrizione

Una sentenza della Cassazione conferma: per la tassa di possesso dell’auto (il bollo), l’obbligo di pagamento dura solo tre anni.

COME PRIMA – Ennesima sentenza sulla tassa di proprietà dell’auto, il bollo: la Cassazione (sentenza n. 20425/2017) conferma che la prescrizione del suo pagamento scatta dopo tre anni. In sostanza, trascorso un triennio dalla data in cui il versamento era dovuto, le regioni non possono più esigerlo. A patto che, come mette in guardia l’avvocato Laura Biarella, nel corso di questo periodo l’ente locale non abbia mai inviato all’automobilista alcuna richiesta in merito: né sotto forma di avviso bonario, né come iscrizione a ruolo della tassa. In quest’ultimo caso, il conteggio dei tre anni può ricominciare, ma da quando il cittadino ha ricevuto a casa la lettera della regione.

TEMPI E METODI – Il bollo va pagato entro il mese successivo a quello di scadenza, per non incorrere in ulteriori costi dovuti a interessi e sanzioni. La prescrizione matura nel triennio successivo, calcolato a partire dal primo gennaio, rispetto all’anno di scadenza. Un esempio: se il pagamento della tassa scade il 26 agosto 2017, il termine entro il quale il tributo può essere reclamato dall’agente di riscossione è il 31 dicembre 2020.

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